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Alfa Romeo | Le GTA mai nate

By on ottobre 25th, 2017

Oggi i modelli sportivi di Alfa Romeo si chiamano Quadrifoglio, ma fino a qualche anno fa le varianti ad alte prestazioni della Casa del Biscione erano identificate dalla sigla GTA, alcune delle quali, purtroppo, non videro mai la luce. Ecco la loro storia.

Con l’arrivo delle Quadrifoglio, prima la Giulietta e ora la Giulia, in molti si sono dimenticati di quanti modelli vennero presentati da Alfa Romeo dopo il rilancio della sigla GTA nel lontano 2001. Quelli che vedemmo su strada, 156 berlina e Sportwagon e 147, non furono che tre dei tanti modelli ad alte prestazioni che nel primo decennio del nuovo millennio, Alfa Romeo presentò al suo vasto pubblico di appassionati. Nonché gli unici ad andare in produzione. Già, perché purtroppo, la sigla GTA finì su molte più concept di quanti non furono i modelli di serie a poterne portare orgogliosamente la sigla sul portellone posteriore. Ma quali sono i modelli GTA che tutti gli appassionati del Biscione avrebbero voluto vedere su strada e che non sono mai entrati in produzione?

Alfa Romeo 156 GTAm – La prima Alfa Romeo GTA “mancata” venne presentata al Motor Show di Bologna nel 2004. Si trattava della 156 GTAm. Realizzata sulla base della 156 GTA berlina, questa variante venne studiata e messa a punto dalla N-Technology, la scuderia che gestiva le 156 impegnate nel Campionato Turismo. L’Alfa Romeo 156 GTAm derivava proprio dalla variante da corsa della 156. Oltre a una serie di interventi estetici che avvicinavano questa sportiva più alla sua versione da gara che non alla GTA stradale, i principali interventi apportati dalla N-Technology si concentravano sul propulsore. La cilindrata del 3.2 venne portata fino a 3.5, modificando di conseguenza anche alesaggio e corsa, permettendo alla 156 GTAm di sviluppare 300 CV, contro i 250 del modello di serie. Inedito, ovviamente, l’assetto così come l’impianto frenante, che poteva contare su dischi da 330 mm all’anteriore con pinza a quattro pompanti.

Alfa Romeo Sportwagon GTA Autodelta – La seconda GTA a non vedere mai la luce venne realizzata nella sola variante Sportwagon. Si trattava dell’Alfa Romeo 156 Sportwagon GTA Autodelta. La vettura, sviluppata sulla bese della 156 di seconda generazione, venne messa a punto dallo storico preparatore Alfa Romeo Autodelta. Grazie alle sue cure la station wagon del Biscione era in grado di sviluppare 300 CV di potenza massima, erogati da un’evoluzione del 3.2 Busso, appositamente portato a 3,5 litri. Si tratta dell’unica interpretazione in chiave GTA della 156 di seconda generazione.

Alfa Romeo 159 GTA – Il 2007 è l’anno dei grandi rumors. La 156 è ormai in pensione e al suo posto arriva la 159, che proprio nel corso di quell’anno viene pizzicata con qualche leggera camuffatura mentre affronta dei testi sul circuito del Nurburgring. Dai vertici Alfa Romeo non arriva alcuna conferma, ma è evidente che sotto le camuffature si cela una variante ad alte prestazioni della 159 . Gli appassionati di tutto il mondo smaniano di vedere l’Alfa Romeo 159 GTA su strada, ma di lei, dopo qualche fugace foto spia, si perdono per sempre le tracce. Il modello impegnato nei test si caratterizzava per l’impianto frenante di grandi dimensioni, gli sfoghi d’aria sui passaruota anteriori, l’alettone posteriore e i quattro terminali di scarico. Da Alfa Romeo non venne mai diramata nessuna informazione tecnica ufficiale, ma voci di corridoio lasciarono intuire che, se fosse stata commercializzata, la 159 GTA avrebbe potuto essere spinta dallo stesso V8 4.2 della Maserati Granturismo.

Alfa Romeo Mito GTA – L’ultima GTA mai nata venne presentata al Salone di Ginevra del 2009. Si trattava dell’Alfa Romeo Mito GTA. La piccola del Biscione era stata completamente stravolta rispetto alla versione standard. Assetto ribassato di 2 cm, freni maggiorati e un design decisamente più racing, fatto di grandi prese d’aria all’anteriore e un profondo scivolo posteriore che incastonava il doppio terminale di scarico centrale. Ma la vera chicca, come su tutte le GTA, si celava sotto il cofano. L’Alfa Romeo Mito GTA, se mai avesse visto la luce, avrebbe dovuto essere alimentata dallo stesso 4 cilindri di 1.750 cc della 4C, che con i suoi 240 CV avrebbe fatto della Mito GTA una degna rivale della Mini Cooper S John Cooper Works. Una nota pubblicità, in riferimento ai modelli Alfa, recitava “Siamo fatti della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni”. Vero, dei sogni bellissimi, che purtroppo però, almeno in questi quattro casi, Alfa Romeo non ha mai trasformato in realtà.

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