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Alfa Romeo Stelvio | Record al Ring

By on ottobre 2nd, 2017

Con un tempo di 7’51″7, l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è ufficialmente il suv più veloce sul mitico Nurburgring Nordschleife. Un tempo di tutto rispetto, da fare invidia a molte sportive ben più orientate all’utilizzo sportivo.

Il precedente record nella categoria dei suv apparteneva alla Porsche Cayenne Turbo S che, forte del suo 4.8 V8 biturbo da 570 CV, aveva fatto segnare un tempo di 7’59″7. Ora però, l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio è approdata in suolo teutonico per rompere le uova nel paniere delle tedesche e con un giro record di ben 8 secondi più veloce rispetto a quello della Porsche, ci è riuscita alla perfezione. A rendere quest’impresa possibile, nonostante la potenza inferiore rispetto al Cayenne – la Stelvio è alimentata da un 2.9 V6 biturbo da 510 CV – è stato il peso, decisamente più basso rispetto a quello della tedesca, così come l’ottima ripartizione dei pesi, distribuiti equamente tra l’assale anteriore e quello posteriore. A contribuire al raggiungimento di questo ambito obiettivo, poi, ci hanno pensato soluzioni inedite per la categoria, come l’albero di trasmissione in fibra di carbonio o l’ottimo cambio automatico a otto rapporti di origine ZF, che in modalità Race consente di passare da una marcia all’altra in appena 150 millisecondi. E ancora il rapporto di sterzo più diretto della categoria.

Sempre più corsaioli – Tutti questi elementi insieme hanno permesso all’Alfa Romeo Stelvio di registrare un tempo record di 7’51″7. Un lap time incredibile se si considera che la BMW M4 ha girato in 7’52 netti. Insomma, un tempo di tutto rispetto che lancia una segnale molto forte nell’agguerrito mondo delle vetture ad alte prestazioni: il livello prestazionale dei moderni suv è rapidamente cresciuto negli ultimi anni e modelli come l’Alfa Stelvio Quadrifoglio riescono non solo a raggiungere prestazioni simili a quelle di molte berline sportive, ma anche e soprattutto, a regalare quel feeling di guida che difficilmente ci si aspetterebbe di provare al volante di una vettura così alta da terra e originariamente pensata per le piccole gite lontano dalle strade asfaltate. Insomma, dobbiamo ammetterlo, anche le grandi suv sono ormai in grado di far battere il cuore e divorare i cordoli di un circuito forse anche meglio di quanto non digerirebbero una strada piena si sassi e fango. Potrà sembrare un paradosso, ma è così.

 

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