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Aston Martin AM-RB 001 | Dalla pista alla strada

By on luglio 8th, 2016

Carrozzerie dalle curve sinuose disegnate dal vento, motori potenti dalla voce penetrante in grado di rimanerti impressa nelle orecchie per ore. Questo sono le supercar, un concentrato di passione capace di entrare nei sogni di tutti noi appassionati. Eppure, nonostante questo, le supercar non rappresentano la massima espressione dell’automobilismo. Sopra di loro c’è una ristretta nicchia di vetture in grado di portare ad un livello ancora più elevato il concetto di tecnologia, di esclusività e di passione. Si chiamano hypercar e negli ultimi anni buona parte dei produttori storicamente impegnati nel settore delle supercar si è lanciato in questa remunerativa fetta di mercato che non conosce crisi e in cui quasi non esistono regole. Non stupisce quindi, leggere schede tecniche di motori capaci di  erogare 1.000 CV, sistemi di aerodinamica attiva da fare invidia a quelli di un Boeing oltre a materiali e finiture tra i più ricercati al mondo. Perché se esiste una sola regola in questo settore, è stupire, spingersi sempre più avanti, sempre oltre. E ora, dopo marchi come Ferrari e Porsche, anche un altro produttore di supercar si è lanciato prepotentemente in questa nicchia. Si tratta di Aston Martin, che dopo modelli speciali come la One-77 o la Vulcan, ora presenta la AM-RB 001, il canto del cigno del produttore inglese.

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Fatta per correre. La hyercar secondo Aston Martin è stata realizzata in collaborazione con la Red Bull Racing, sfruttando le competenze maturate da Adrian Newey in 30 anni di carriera in Formula 1. Pochissime le informazioni fin’ora rilasciate dalla Casa inglese. Quel che si sa per certo è che si tratta di una biposto capace di raggiungere prestazioni di assoluto rilievo. Per questo motivo, il team di sviluppo si è ispirato alle vetture di classe LMP1 impegnate nel Mondiale Endurance, che ha nella 24 Ore di Le Mans la sua gara di punta. Ecco quindi spiegate la monoscocca in fibra di carbonio e le linee tanto estreme soprattutto nella parte laterale e nel sottoscocca, il cui profilo anteriore e posteriore ha permesso di rinunciare al montaggio di un’ingombrante e poco elegante ala posteriore di grandi dimensioni. Il propulsore è un V12 e, strano ma vero, per il momento non si è fatto alcun riferimento ad un sistema ibrido. I dati riguardo l’unità non sono stati comunicati, ma si sa è che il rapporto peso potenza è di 1:1. La AM-RB 001 verrà prodotta a Gaydon a partire dal 2018. Venticinque saranno gli esemplari in configurazione da pista e quindi sprovvisti dell’omologazione stradale, mentre le varianti omologate per la circolazione su strada saranno tra le 99 e le 150 unità.

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