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Ferrari Portofino | Non chiamatela nuova California

By on agosto 23rd, 2017

La nuova Ferrari Portofino arriva come un fulmine a ciel sereno rimpiazzando la California, rispetto alla quale cambia profondamente, mettendo in luce un carattere più affilato e corsaiolo.

Nessuno se l’aspettava e invece, improvviso come un regalo al rientro dalle vacanze estive, Ferrari ha lanciato in anteprima la Portofino, la nuova coupé-cabriolet del Cavallino che va a sostituire la California, rispetto alla quale cambia completamente. L’unica cosa rimasta dalla vecchia 2+2, infatti, è soltanto l’impostazione a tetto rigido, per il resto, la Portofino è un’auto completamente nuova.

Stile aggressivo – Il design della Portofino si evolve in chiave decisamente più aggressiva rispetto a quello della sua progenitrice, riprendendo le linee delle ultime creazioni di casa Ferrari. Qui e là spiccano rimandi alla 812 Superfast, alla GT 4 Lusso e ancora alla 488. Il telaio è completamente nuovo e tutti gli elementi sono stati appositamente studiati per garantire un significativo contenimento dei pesi rispetto alla California che, tuttavia, non è stato quantificato dalla casa madre.

Più potenza – Il propulsore della Portofino resta il solito 3.8 V8 turbo che ora però è in grado di sviluppare 40 CV in più, per un totale di 600 CV a 7.500 giri e 760 Nm di coppia fra 3.000 e 5.250 giri. Questa nuova iniezione di potenza è stata possibile grazie al profondo lavoro che i tecnici Ferrari hanno svolto sul propulsore, modificando pistoni e bielle, oltre all’intero sistema di aspirazione e scarico, che lavorando in accordo con il Variable Boost Management, sono in grado di limitare gli effetti del turbo lag, migliorando di conseguenza la risposta dell’acceleratore in ogni marcia. 

 

Puro piacere di guida – Ma dove la Portofino è cambiata tanto rispetto alla California è nell’handling, ora molto più vicino a quello delle super-sportive del Cavallino, senza naturalmente dimenticare le doti di comfort tipiche di una vera GT. La Portofino, infatti, è in grado di scattare da 0 a 100 km/h in appena 3,5 secondi e di raggiungere una velocità massima superiore ai 320 km/h. Ma non è tutto. Come ogni appassionato di automobili ben sa, il piacere di guida non è quantificabile nei numeri di una scheda tecnica. Per questo motivo, per rendere l’esperienza al volante della Portofino il più coinvolgente possibile, in Ferrari l’hanno dotata del differenziale posteriore elettronico E-Diff3 che, lavorando insieme all’F1-Trac, migliora la tenuta e controllo dell’auto anche nella guida più estrema. Si tratta di una novità assoluta su un’auto di questa categoria. Altra chicca inedita su una GT marchiata Ferrari è la presenza del sistema di servoassistenza elettrica EPS, che riduce il rapporto di sterzo del 7%, migliorando notevolmente la risposta dello sterzo. A completare il tutto, infine, ci pensano le sospensioni magnetoreologiche, che limitano il rollio permettendo alla Portofino di mordere con decisione anche i cordoli, senza mai rinunciare alla comodità che una GT di classe deve saper garantire.

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