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Mercedes AMG GT e GT C Roadster | Giù il cappello

By on settembre 15th, 2016

E finalmente è arrivata. È dal 2014, anno di presentazione della variante coupé che la aspettavamo e ora, finalmente, la Mercedes AMG GT Roadster è arrivata e porta con se una gradita sorpresa. Insieme alla versione “standard”, infatti, al Salone di Parigi, in programma dal 1 al 16 di ottobre, farà il suo debutto anche l’inedita GT C. Nel più tradizionale concetto di vettura spyder, entrambe le varianti saranno disponibili unicamente in abbinamento al tetto in tela nelle tinte nero, beige e rosso. Il suo azionamento è naturalmente elettrico e funziona anche in movimento fino a una velocità massima di 50 km/h. Le sue dimensioni decisamente contenute contribuiscono a rendere l’aspetto di questa variante a cielo aperto ancora più aggressivo di quello della coupé dalla quale deriva. Lo stile e buona parte della meccanica della AMG GT C, invece, traggono ispirazione dalla cattivissima AMG GT R e si caratterizza per i passaruota allargati di 57 mm, l’impianto frenante con dischi da 390 mm, l’asse posteriore sterzante e le sospensioni AMG Ride Control. Anche il cambio, che per entrambe è l’ormai noto AMG Speedshift Dct a sette marce, sulla GT C sfrutta una diversa rapportatura tra le marce oltre a un finale più corto.

AMG GT C Roadster

La AMG GT Roadster adotta il medesimo powertrain della sorella a tetto rigido. Sotto il lungo cofano anteriore, infatti, scalpita un 4 litri V8 biturbo capace di sviluppare 476 CV e 630 Nm di coppia, sufficienti a farla schizzare da 0 a 100 km/h in 4 secondi netti e di raggiungere una velocità massima di 302 km/h. La AMG GT C Roadster, invece, pur sfruttando lo stesso propulsore è in grado di erogare 557 CV e 680 Nm che si traducono in un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi e una velocità di punta di 316 km/h. Accuratissimo il lavoro svolto sotto il profilo dell’aerodinamica e del contenimento dei pesi. Entrambe le varianti sfruttano il sistema Active Air Management che gestisce l’apertura e la chiusura delle prese d’aria anteriori per ottimizzare i flussi d’aria e tutte e due montano un portellone posteriore realizzato con una tecnica inedita che sfrutta la fibra di carbonio. La GT C, infine, monta un cofano anteriore in alluminio e magnesio, che contribuisce a fermare l’ago della bilancia a 1.660 kg.

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