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Motor Show 2016 | Le auto da non perdere

By on dicembre 4th, 2016

Dopo anni travagliati, il Motor Show di Bologna sembra aver finalmente ritrovato la retta via e nel 2016 si presenta in una veste completamente rinnovata, pur senza dimenticare molti degli elementi che negli anni d’oro hanno contribuito a rendere grande questa manifestazione. Da appassionati, quindi, non potevamo perdere l’occasione di prendere parte a un ritorno di tale portata. Per questo motivo, ci siamo messi in macchina prima ancora che il sole sorgesse, per arrivare al complesso fieristico di Bologna giusti, giusti per l’apertura dei tornelli. Una volta dentro, ciò che più di tutto ci ha colpiti è la struttura stessa del salone. Dimenticatevi i grandi e scenografici stand tipici degli eventi internazionali. Da quest’anno il Motor Show propone una formula più simile a quella già vista al Salone dell’Auto Parco Valentino, con le strutture degli stand messe a disposizione direttamente dall’organizzazione. In questo modo è più semplice passare da un brand all’altro, anche se si è un po’ perso quel pizzico di spettacolarità che le grandi scenografie erano in grado di regalare. Detto questo, di cose da vedere al Motor Show ce ne sono molte e in questo articolo vi suggeriamo quelle che sicuramente faranno la gioia dei vostri occhi.

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Hypercar da sogno – Appena entrati, la nostra attenzione è stata catturata dallo stand Pagani. Due le opere di Mr.Horacio portate qui a Bologna, una Huayra e una Zonda Cinque Roadster. Vedere uno accanto all’altro i due modelli che hanno fatto il successo del produttore emiliano fa un certo effetto e permette di capire quali e quanti passi avanti siano stati fatti in termini stilistici e tecnologici nel passaggio dalla Zonda alla Huayra, dal motore aspirato a quello turbo e ancora l’aerodinamica attiva e la scelta dei materiali. Altra vettura che fa dell’artigianalità il proprio vanto è la Mazzanti Evantra, che qui al Motor Show porta al debutto la nuova variante 771. Rispetto alla Evantra standard, qui l’aerodinamica è stata notevolmente affinata e sotto il cofano il 7.0 V8 ha guadagnato 20 CV, arrivando a quota 771.

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Tedesche e non solo – Lasciate alle nostre spalle Pagani e Mazzanti, a pochi passi troviamo Mercedes o meglio AMG. Già, perché la Casa tedesca si presenta al Motor Show unicamente con i suoi modelli più sportivi, tra i quali spicca una AMG GT nera dall’aspetto cattivissimo. Ci sarebbe piaciuto poter vedere dal vivo la più estrema variante R, ma ci accontentiamo, anche perché tra Classe C, Classe A e chi più ne ha più ne metta, ce n’è davvero per tutti i gusti. Peccato che quella di Mercedes sia l’unica presenza tra le premium tedesche. Non ci sarebbe dispiaciuto vedere anche Audi e BMW sotto i riflettori del Motor Show. Ma non preoccupatevi, perché all’interno dello stesso padiglione è comunque possibile vedere da vicino due valide alternative alla solite tedesche: Jaguar e Infiniti. La prima cattura la nostra attenzione con la F-Type SVR che avevamo già avuto modo di vedere al Salone di Ginevra. Un bel mostro a otto cilindri con una potenza massima di 575 CV. La giapponese, invece, mostra per la prima volta in Italia la nuova Q60. Si tratta di una coupé 2+2 dalle linee sportive ma eleganti, disponibile in abbinamento a un 2 litri turbo da 211 CV e la trazione posteriore o con un più potente 3.0 sempre turbo da 405 CV e la trazione integrale.

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Tra passato e presente – Passeggiando all’interno del padiglione è impossibile non dedicare qualche minuto alla visita dello stand Lamborghini. Qui la regina è indubbiamente la Aventador SV Roasdster. Camminandole intorno ci sembra di poter sentire il suo V12 da 750 CV urlare sulla soglia del limitatore. Ma la scena, ovviamente, non è solo per lei. All’interno dello stand sono presenti anche tre Huracan: una Roadster, la Avio e la GT3 da competizione. E non è tutto. Già, perché al Motor Show di quest’anno un intero padiglione è stato riservato alle storiche e tra queste, a spiccare sono indubbiamente i tre modelli portati a Bologna dal Museo Storico Lamborghini: una Countach 25° Anniversario, una Miura e una Jalpa.

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Born in the USA – Un altro stand all’interno del quale non potete non passare se amate le automobili è quello Ford. Oltre alle varie Focus RS, Fiesta ST e Mustang, qui troverete anche la bellissima Ford GT. La supercar della Casa americana si mostra per la prima volta agli appassionati italiani in una brillante livrea bianca che enfatizza le sue forme così fuori dagli schemi soprattutto nella sezione posteriore, con gli ampi spazi aperti tra le ruote e il propulsore. Quest’ultimo è un 3.5 turbo da oltre 600 CV che promettono prestazioni da capogiro.

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Storie di casa nostra – Ovviamente, non potete lasciare il Motor Show senza fare un salto all’interno dello stand Alfa Romeo. Qui il grande assente è lo Stelvio che avremmo tanto voluto vedere da vicino in anteprima nazionale. Ma non preoccupatevi, perché c’è comunque la Giulia con cui consolarsi, nella versione Veloce e, naturalmente, Quadrifoglio. Posizionata al centro della zona espositiva riservata alla Casa del Biscione, la Giulia Quadrifoglio domina letteralmente la scena con il suo aspetto da cattiva ragazza e quell’estrattore posteriore che sembra essere stato preso pari pari da quello di una vettura da corsa.

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Francesi indiavolate – Anche tra le francesi c’è tanto da vedere. Passate assolutamente in Citroen per osservare da vicino la nuova arma della Casa del Double Chevron per il Mondiale Rally 2017. È la C3 WRC, che in linea con i nuovi regolamenti varati dalla Fia, si mostra al grande pubblico con una carrozzeria sotto steroidi, fatta di bombature, prese d’aria e appendici aerodinamiche che riportano alla mente i tempi d’oro della specialità, quelli delle mitiche Gruppo B. Rimanendo Oltralpe, ci spostiamo in Casa Renault per osservare da vicino un’altra auto da corsa, questa volta pensata per la pista. Si tratta della RS01, un bolide spinto da un propulsore di 3.8 litri da 500 CV derivato da quello in uso sulla Nissan GT-R al quale è dedicato un monomarca. Già che siete tra le francesi, fate come noi, passate anche in Peugeot per ammirare la cattivissima 308 R Hybrid, che eleva il concetto di compatta sportiva ad un livello mai visto, garantendo, grazie all’unione del suo 1.6 turbo a due unità elettriche, prestazioni quasi da supercar.

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L’auto del futuro – A proposito di elettriche, un ultimo stand che merita di essere visitato è sicuramente quello Tesla. La Casa americana, portabandiera del moderno concetto di auto elettrica, è presente al Motor Show con la Model S e la Model X, due vetture a impatto zero in grado non solo di garantire performance elevatissime, ma che vantano anche soluzioni tecnologiche estremamente all’avanguardia come il sistema di guida autonoma.

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Voglia di correre – Da non dimenticare, infine, la tradizionale e immancabile Area 48 Motul. Anche quest’anno saranno tantissime le vetture che si sfideranno tra le curve del circuito ricavato nel centro del complesso fieristico bolognese, dalle Lamborghini Trofeo alle piccole Suzuki Swift da rally. Non c’è modo migliore di concludere la visita al Motor Show che ammirando qualche bolide che sfreccia a pieni giri a pochi metri da noi immersi nel profumo di gomma bruciata.

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