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Salone di Ginevra 2018 | I nostri sogni nel cassetto

By on marzo 8th, 2018

In un momento in cui i riflettori dei media nazionali e internazionali sono puntati sulla mobilità ecosostenibile e sui modelli a zero emissioni, quest’anno abbiamo deciso di passeggiare tra gli stand del Salone di Ginevra con uno spirito controcorrente. Premesso che non abbiamo nulla contro le auto elettriche e anzi, siamo curiosi anche noi di vedere come si evolverà questa tecnologia che rappresenterà – in un modo o nell’altro – il futuro dell’automobile, abbiamo visitato la kermesse elvetica curiosi di vedere se oltre questo “orizzonte elettrificato” c’è ancora chi punta su modelli la cui prima voce sulla scheda tecnica sono i cavalli a disposizione più che i consumi.

-PER TUTTI I GIORNI-


Renault Megane RS – 
La Casa francese è da sempre una delle portabandiera nel settore delle compatte ad alte prestazioni. Ruolo che intende ricoprire anche con la nuova generazione della Megane RS. Sul suo biglietto da visita c’è un 1.8 turbo da 280 CV e 390Nm, che le assicura uno scatto da 0 a 100 km/h in 5″8 e una velocità massima di 255 km/h. Nonostante i tenti rumors secondo i quali avrebbe dovuto essere a trazione integrale, la nuova Megane RS spinge sulle sole ruote anteriori, ma grazie alle quattro ruote sterzanti tra le curve ha ben poche rivali.

Mercedes AMG GT4 Coupé – Dopo tanta attesa, ecco il terzo modello realizzato in totale autonomia dalla divisione AMG. Si tratta di una berlina dalla linea coupé inizialmente disponibile con un V8 biturbo di 4 litri disponibile nelle varianti da 585 CV e 800 Nm di coppia oppure 639 CV e 900 Nm di coppia. In un secondo momento arriverà anche la variante ibrida a sei cilindri capace di circa 450 CV e 800 Nm. Inutile sottolineare che le prestazioni saranno degne di quelle della sorella a due porte. La versione più potente sarà in grado di bruciare lo 0-100 km/h in 3″2 e di arrivare a 315 km/h. La Porsche Panamera è avvisata.

-NUOVI BRAND-

Cupra – Il Salone di Ginevra 2018 è anche il palcoscenico scelto per portare al debutto marchi completamente nuovi. Uno di questi è Cupra. Nato da una costola di Seat rappresenta l’interpretazione più prestazionale e passionale dei modelli della Casa spagnola. In linea con gli attuali desideri di un mercato sempre più desideroso di vetture a ruote alte, il modello di esordio di Cupra è la Ateca. Un suv spinto da un motore turbo da 2 litri capace di 300 CV, per uno spunto da 0 a 100 km/h in 5″4 e una velocità massima di 245 km/h. Mica male come inizio.

Polestar – Volvo è uno di quei produttori che viaggia verso l’elettrificazione totale della gamma, ma non per questo intende rinunciare alla sportività. Per questo motivo al Salone di Ginevra ha presentato Polestar, il nuovo brand interamente dedicato alle vetture sportive. Il primo modello si chiama Polestar 1: una gran turismo capace di sviluppare 600 CV e 1.000 Nm di coppia. La sua particolarità? E’ un’ibrida.

-PER L’OFFROAD-


Brabus Adventure 4×4 – 
Se i suv sono per voi troppo da “fighetti”, allora apprezzerete sicuramente la proposta di Brabus per il Salone di Ginevra 2018. Si chiama Adventure 4×4 ed è una versione estrema della Mercedes Classe G. Dotata di tutto ciò che può servire nell’offroad più duro e puro, è spinta da un 4 litri V8 da 550 CV. Nonostante la sua stazza da nave porta container, è in grado di raggiungere i 100 km/h in appena 6″7 e di raggiungere i 210 km/h. Con lei non vi fermerà niente. A patto che possiate spendere quasi mezzo milione di euro per comprarla.

Range Rover SV Coupé – Se siete invece alla ricerca di qualcosa di un po’ più sobrio – si fa per dire – al Salone di Ginevra il produttore di fuoristrada inglese ha presentato la Range Rover SV Coupé. Realizzata in una serie limitata, di 999 esemplari – in vendita a circa 270 mila euro – si ispira alla Range a due porte di fine anni Ottanta e offre il massimo delle finiture oltre a un livello di personalizzazioni pressoché infinito. Il motore, invece, è il V8 Supercharged da 585 CV e 700 Nm di coppia, che abbinato al cambio ZF a 8 marce, fa scattare la nuova coupé inglese da 0 a 100 km/h in 5″3.

-DALLA PISTA ALLA STRADA-


Ferrari 488 Pista – 
L’ultima berlinetta V8 più track oriented del Cavallino si svela al Salone di Ginevra. Si chiama 488 Pista e basta guardarla per capire di che pasta è fatta. Il suo otto cilindri è il più potente mai realizzato da Ferrari. Eroga 720 CV e 770 Nm di coppia, sufficienti a far raggiungere alla due posti di Maranello i 340 Km/h, polverizzando lo 0-100 in appena 2″85 e lo 0-200 km/h in 7″6. Vederla ferma su una pedana fa quasi effetto.

Lamborghini Huran Performante Spyder – Se Ferrari Chiama, Lamborghini risponde. E così al Salone di Ginevra la casa del Toro ha portato la variante scoperta della Huracan più estrema. Tolto il tetto, il powertrain è rimasto il medesimo della coupé, con il V10 aspirato montato alle spalle di pilota e passeggero capace di 640 CV e 600 Nm di coppia. Peccato solo per il peso: 1.507 kg contro i 1.382 della coupé. Ma tranquilli, per arrivare a 100 all’ora bastano 3″1.

McLaren Senna – Un nome una garanzia. La casa inglese aveva già mostrato la sua Senna, ma qui al Salone di Ginevra porta anche l’inedita variante GTR. Se la versione stradale non è sufficientemente estrema per voi, allora questa sazierà la vostra voglia di correre. Il V8 di 4 litri biturbo arriva a quota 825 CV, mentre il nuovo pacchetto aerodinamico assicura una downforce di ben 1.000 kg. Peccato sia omologata solo per girare in pista.

-IL TOP DEL TOP –

Bugatti Chiron Sport – Difficile immaginare qualcosa di più estremo ed esclusivo di una Bugatti Chiron, eppure al Salone di Ginevra il produttore francese ha presentato una variante ancora più prestazionale della sua hypercar: la Sport. I cavalli restano 1.500, ma è più leggera di 18 kg e ha un assetto più rigido e votato alle performance. Una chicca: è la prima auto al mondo ad avere il tergicristallo in carbonio.

Stratos – Al Salone di Ginevra fa il suo grande ritorno la mitica Stratos, dominatrice dei rally negli anni Settanta. È realizzata dalla Manifattura Automobili Torino sulla base di una Ferrari F430 Scuderia al prezzo di mezzo milione di euro, più la macchina. La carrozzeria è interamente in fibra di carbonio, mentre la potenza è di 550 CV, per uno scatto da 0 a 100 km/h in 3”3 e una velocità massima di 330 km/h.

Pagani Zonda HP Barchetta – Per quanto da ormai 6 anni dichiari ufficialmente di concentrare la produzione sulla sola Huayra, Pagani continua a proporre ad intervalli regolari una qualche special edition della Zonda, modello precedente che è uscito dai listini nel 2011. All’ultimo Salone di Ginevra, Zonda ha dato però l’addio definitivo al mercato delle auto nuove con una ultima versione da sparo che è stata realizzata in due soli esemplari e che si attesta come l’auto di serie più costosa di sempre. La Zonda HP Barchetta – questo il nome della bellissima “aperta” firmata Pagani – sarà venduta all’astronomica cifra di 20 milioni di euro (almeno, questa è la stima degli esperti, visto che sarà battuta all’asta). La Zonda HP Barchetta, con carrozzeria interamente in carbonio a vista nero e blu, ha tra gli elementi più caratteristici l’airscope che si allunga sopra le teste dei due occupanti e il parabrezza curvo che si allunga fino ai lati dell’abitacolo. Nessuna novità dal punto di vista meccanico. Sotto il cofano pulsa ancora il 7.3 V12 di origine AMG capace di oltre 750 CV.

 

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