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Volkswagen Touareg | Balzo in avanti anche dinamico

By on maggio 28th, 2018

Con la terza generazione, la Volkswagen Touareg non cresce soltanto nella taglie e nella qualità degli interni, ma porta al debutto novità telaistiche come lo sterzo integrale e le barre antirollio attive. E il pacchetto R-Design è già disponibile.

Sono molti gli upgrade che la terza generazione del Volkswagen Touareg mette in campo per rafforzare la sua presenza sul mercato dei suv premium e ribadire il suo ruolo di autentica ammiraglia del marchio. Dal 2003 ad oggi, infatti, l’elegante 4×4 “gemella” del Porsche Cayenne e dell’Audi Q7 ha incarnato anche meglio delle berline (come la valida ma poco fortunata Phaeton) l’interpretazione di alto di gamma “Made in Wolfsburg”. Mantenendo, al tempo stesso, un forte spirito pratico, testimoniato dal fatto che secondo Volkswagen, ben il 40% della clientela, e addirittura il 60% di quella tedesca, l’ha utilizzata per il traino oltre che in fuoristrada, altra destinazione d’uso per la quale, con l’equipaggiamento tecnico adatto, ha una spiccata propensione.

Quattro ruote sterzanti – Dunque, la Volkswagen Touareg di terza generazione è stata evoluta e migliorata un po’ in tutte le direzioni, non ultima quella più prettamente dinamica e in questo senso, la novità più intrigante è lo Steering Pack, offerto in opzione, che oltre alle sospensioni pneumatiche (anche loro di terza generazione) con regolazione dell’assetto su cinque livelli comprende due tecnologie all’esordio in Casa Volkswagen come le barre antirollio attive e lo sterzo integrale. In breve, le prime sono gestite da motori elettrici che offrono una resistenza variabile, simulando quindi una diversa rigidità, a seconda della situazione e hanno la capacità di ridurre il rollio in curva oppure, all’opposto, di lasciare le ruote più libere di muoversi in presenza di fondi sconnessi. Il retrotreno sterzante (mutuato dai modelli Audi che già lo adottano) funziona invece secondo due distinte logiche, orientando le ruote posteriori in senso contrario a quelle anteriori a bassa velocità per ridurre lo spazio di manovra (il diametro di volta passa da 12,2 a 11,2 metri) oppure in sincrono a velocità maggiori per migliorare stabilità e rapidità dei cambi di direzione. Un dispositivo prezioso soprattutto nel primo caso in quanto le misure del Volkswagen Touareg sono cresciute ancora, con una lunghezza che ora sfiora i 4,9 metri per una larghezza di 1,98, ossia circa 8 e 4,5 cm in più.

Per i più sportivi – Non è tutto però: con passo quasi invariato e altezza ridotta di 7 mm, la nuova generazione di Touareg ha proporzioni più muscolose e sportiveggianti, valorizzate da un profilo più filante e da un lunotto più inclinato. Per sottolinearlo, la Casa propone da subito l’opzione del pack R-Design, un kit estetico che comprende uno specifico disegno dei paraurti, griglia, minigonne, passaruota, scarichi, badge e dettagli vari. Offerto a 2.000 euro, è disponibile anche nella variante “Black” che ne costa 600 in più e si arricchisce di finiture e inserti in nero opaco. Il tutto solo esaltato da un design e una cura per la qualità dei materiali di livello nettamente superiore al passato così come per l’infotainment, dove debutta il sofisticato Innovision Cockpit di serie con l’allestimento Advanced. Due i motori per il momento, altrettante varianti del noto turbodiesel V6 3.0 TDI che resta la scelta ideale specialmente su mercati come il nostro, con potenze di 231 e 286 CV e coppie massime rispettivamente di 500 e 600 Nm, abbinati al cambio automatico Tiptronic e alla trazione integrale 4Motion a prezzi di partenza di 61.000 e 65.500 euro. Benzina (3.0 TSI da 340 CV) e ibrido arriveranno tra fine anno e inizio 2019, quando sarà offerto anche un turbodiesel V8 da 4 litri e 421 CV.

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